Archivio | novembre, 2013
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diario di bordo 30 novembre

30 Nov

diario di bordo 30 novembre

Stamattina siamo stati la seconda barca più veloce della flotta malgrado tutti gli acciacchi. Ora andiamo bene ma tra un po’ rallenteremo dentro quella cellula depressionaria,speriamo di uscirne presto e di tenere la nuova posizione.

Dario di bordo 30 novembre 2012
Stanotte all’altezza di Rio de Janeiro abbiamo strambato. Navigavamo mure a sinistra dal golfo di Biscaglia, bet1128 si è stiracchiata con un po’ di dolori a forza di stare sbandata sempre dalla stessa parte e dopo i colpi che ha subito comincia a sentire il peso delle miglia. Proprio ieri pensavo che io e bet1128 dalla data del suo varo nel 2012 ad oggi abbiamo percorso insieme diciasettemila miglia, 10mila delle quali in regata, quando rientreremo a casa sarà sottoposta ad un lungo cantiere per un Check-Up generale. Al momento la incito a tenere duro che ormai non manca molto anche se quel naso malandato….speriamo bene. Il momento della strambata era molto importante per subire il meno possibile il rallentamento nel talweg (…) noi crediamo di aver fatto una buona scelta. Stasera sapremo il risultato. Le prime barche sono arrivate e inutile negarlo o far finta di niente, malgrado non sia una sorpresa, e per quante scuse e giustificazioni si possano trovare quando in regata giunge la notizia che il primo è già arrivato, si accusa il colpo, ancor più se si è ancora lontani dalla meta. Comunque chapeau bas! Complimenti a Sebastien e Fabien per il risultato e per la splendida regata. Attualmente navighiamo con 25/28 nodi su spi medio e due mani sotto un cielo nuvoloso dopo una notte stellata bellissima con la croce del sud nitida davanti a noi.

saluti Gaetano e Sam

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Diario di Bordo 29 novembre

30 Nov

Diario di Bordo 29 novembre

Abbiamo già aperto i carrelli per preparare le fasi di atterraggio sembrerebbe un pò presto,mancano ancora tre giorni al arrivo; ma la navigazione lungo costa implica dei cambiamenti nella gestione dei turni di guardia e nella condotta. Stanotte sul banco Minerva sono comparse le prime piccole barche da pesca che non sono equipaggiate di AIS (strumento di identificazione e anticollisione NDR) a volte nemmeno di fanali di navigazione per fortuna hanno potenti luci bianche visibili a distanza. Il mare ha cambiato un po’ colore e odore, la terra è vicina. Ieri abbiamo avuto tanto vento, nel pomeriggio una piccola soddisfazione, i più veloci della flotta con 14 nodi di media. Purtroppo non siamo costanti perché non sempre abbiamo gli angoli ottimali per la configurazione di vele che adottiamo per stare nei margini di sicurezza, causa sempre azzoppamento bompresso, consideriamo e speriamo ci facciano terminare non troppo penalizzati. Ieri comunque abbiamo tirato ed ha tenuto egregiamente. L’equipaggio è in forma, pronto per darsi fino in fondo in questa parte finale. Meno tempo per qualsiasi micro attività ludica, compreso scrivere o filosofeggiare. Ora massima concentrazione

saluti da bet1128, Gaetano, Sam

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Diario di bordo 28 novembre

30 Nov

Diario di bordo  28 novembre

Altri guai

Si è spaccato il bompresso in un altro punto hai hai…forse ci abbiamo tirato troppo stanotte….abbiamo ammainato e fatto una seconda riparazione ma lo vediamo piuttosto stanco poverino mancano solo i cerotti. Vabbè, Le lamentele non fanno andare più veloci e non riparano il bompresso quindi ottimismo e coltello tra i denti. La riparazione è durata meno di un ora siamo già ripartiti su spi grande.
saluti bet1128 gaetano e sam

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Jacques Vabre Traguardo vicino

30 Nov

Jacques Vabre Traguardo vicino

Mentre il gruppo di testa dei Class40, formato da GDF Suez, Mare e Tales Santander è ormai al traguardo, la lotta nel folto gruppo di centro non lascia spazio ne a tregua ne a riposo. Il gruppo di centro è compatto e conta almeno una decina di barche, e nelle prossime 500 miglia che restano per raggiungere il traguardo ci aspettiamo ancora diversi colpi di scena. Anche perché a mano a mano che le barche tenderanno a rindossarsi avvicinandosi a Itajaì, il vento si indebolirà progressivamente, rallentando la navigazione e lasciando spazio all’abilità dei timonieri.
Diario di bordo 28 novembre
Si è spaccato il bompresso in un altro punto hai hai…forse ci abbiamo tirato troppo stanotte….abbiamo ammainato e fatto una seconda riparazione ma lo vediamo piuttosto stanco poverino mancano solo i cerotti. vabbè.. le lamentele non fanno andare più veloci e non riparano il bompresso quindi ottimismo e coltello tra i denti. La riparazione è durata meno di un ora siamo già ripartiti su spi grande.

saluti bet1128 gaetano e sam

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Intervista di Gaetano su Rai News

28 Nov

Tutta l’informazione è concentrata sulla politica e sulla decadenza di Silvio Berlusconi, ma si pare una finestra che guarda in Oceano e arriva la voce di Gaetano da Bet1128. Un’intervista con il stallitare su Rai News 24

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28 Nov

Diario dalla cuccetta 27 novembre 2013

Groppi, groppi, groppi. Siamo a poche miglia dal traverso di Salvador de Bahia,non un porto qualsiasi, per tanti di noi ,solo sentire pronunciare questo nome rievoca emozioni forti, gioie e dolori che anno inevitabilmente segnato la vita di tutti quelli che hanno avuto la fortuna e il privilegio di correre e portare a termine la Minitransat (regata in solitario su barche di 6,50 metri NDR) che per tanti anni ha avuto come porto di partenza la cittadina francese di La Rochelle e come traguardo appunto Salvador de Bahia. Io l’ho corsa nel 2009, Sam addirittura ne ha fatte 3. Di tante avventure che abbiamo da raccontarci nei momenti di relax “la mini” è senz’altro tra quelle che ricorrono maggiormente, questa comune grande esperienza ci lega a prescindere in maniera forte. <L’ultima notte facevo flessioni sulla coperta e pizzicavo forte l’ interno coscia per non addormentarmi; l’ adrenalina e la concentrazione non erano sufficienti da soli ad evitare un colpo di sonno, sempre in agguato data la stanchezza accumulata in un mese di oceano in solitario su un barchino cosi piccolo. Consapevole dei pericoli in agguato durante gli atterraggi, specie dopo tanta altura, quando nella testa incomincia a balenare l’ idea nemica che è fatta!, mi ero imposto di stare sveglio. L’ ultima notte come un imperativo categorico. Memore di mille disavventure raccontate e tramandate in più di 30anni di mini, l’ apprensione era tale da mettere in guardia tutti i sensi.
Stavo tirando l’ ultimo bordo, in una notte piovosa mentre l’ alba lasciava già intravedere nella foschia la skiline dei grattaceli di Bahia, e vedo una barca venirmi dritta contro..che cacchio fanno ! Non mi hanno visto, sono teso come una drizza, il tempo di abbozzare una manovra che intravedo una sagoma familiare,a bordo ci sono mia moglie Carla, la mia amica Grazia ed altri dell’organizzazione. Avevo pensato tanto a questo momento, per di più la non prevista presenza familiare, ne ha fatto un momento che rimarrà tra le cose più importanti della mia vita. Ma paradosso della malattia del navigatore mi invadeva già nello stesso istante un sentimento di nostalgia, ho guardato la barca e gli ho detto: . A Sam ne veniva in mente una più triste: nel 2003 mentre era in testa, col secondo dietro di lui di 100 miglia a sole 70 miglia dal traguardo, ha disalberato e assieme al’l albero sono caduti i suoi sogni. Cose come questa lasciano il segno a vita, cosi come le cose belle. Ma proprio qui sta la grandezza del marinaio, dell’ uomo. Continuare a farlo, a crederci sempre e pensare che prima di ogni cosa si ritorna per il proprio piacere. Un grande navigatore ha detto che la navigazione in solitario rende amnesici ai momenti duri ed e per questo che si ritorna. Secondo me anche quella in
doppio fa lo stesso effetto.
A proposito di minitransat, Giancarlo Pedote è attualmente in testa alla regata e forse è la prima volta nella storia che diventa cosi concreta la possibilità di vittoria per un italiano,uno che ci ha creduto,ben preparato e che lo merita. Forza Giancarlo hai con te tutta l’energia degli italiani che ci hanno provato e che ci provano. Sarebbe un gran regalo per la vela oceanica italiana.

Saluti da Gaetano e Sam

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Corrispondenze oceaniche e diario di bordo: 26 e 27 novembre

27 Nov

Diario di Bordo Martedì 26 novembre 2013 Sera
Giornata con poca aria, a parte qualche groppo al mattino. Abbiamo fatto diversi cambi di vele e testato il bompresso sia su cod0 che su spi medio e grande,senza tirarci troppo su. Preferiamo essere leggermente conservativi nell’ utilizzo a favore di un periodo più lungo di utilizzo. In sostanza meglio averlo a disposizione quando bisogna cacciarsi fuori dalla vera bonaccia. Naturalmente questa limitazione ci penalizza un po’, ma meglio che niente!! Per il resto abbiamo avuto un bel sole e un gran caldo, ne abbiamo approfittato per fare una doccia salata e la barba. Come nuovi.

Diario di Bordo Mercoledì 27 novembre 2013 Alba
Finalmente è entrata un po’ d’ aria e riusciamo a fare velocità decenti. Ieri sera mi hanno chiamato sul satellitare da Rai News 24 per un’intervista in diretta,fra le tante domande mi hanno chiesto dell’ altra barca italiana condotta da Stefano Raspadori e Pietro D’Alì. Ho risposto che nei loro confronti ho un duplice sentimento, li vorrei sempre abbastanza vicini ma non troppo perchè sono un loro tifoso,quindi vicini ma dietro di noi ha ha!
Certo avere Pietrino e Raspa alle calcagna ti tiene bello sveglio, ci stimoliamo a vicenda e questo è poi un bene nei confronti del resto della flotta. Anche loro hanno un punto debole e lo conosciamo come loro conoscono il nostro -una vela di meno – ma non sempre è un bene perché quando siamo nel range del loro deficit è certo che Pietrino piuttosto che mettere la vela più piccola metta quella più grande.
In effetti pensando a questo mi è tornato in mente che c’ è un gran pezzo di Romagna e di tecnologia italiana che si sfida in mezzo all’ Oceano. Le nostre barche sia bet1128 che Fantastica sono entrambe targate ‘Romagna’: Bet1228 costruita a Rimini e Fantastica a Ravenna (cantiere nautico Orioli). Bet1128 nasce sulle colline riminesi nel cantiere del mitico maestro Bert Mauri, il mio incontro con Bert, ormai alcuni anni orsono, è stato determinante perché io, oggi, sia qui a gareggiare con questa barca. Lo so che appena legge queste righe scuote il capo esclamando qualche “purtroppo” in romagnolo. Bert è un pragmatico di quelli che la “sostanza” viene prima di tutto; da lui ho imparato tanto in questi anni. Approfitto per fare un po’ di pubblicità, buona e positiva, a Bert. Nel suo cantiere c’ è un class 40 – sistership di bet 1128 – praticamente quasi finito,molto interessante. Andate a vederlo! Ovviamente mi rivolgo solo ai malati di velocità!!
Per fortuna c’ è poca onda stasera. Il bompresso è un pensiero fisso, lo teniamo costantemente sotto controllo cosi come i vari groppi che si aggirano da queste parti

Saluti Gaetano e Sam