Tag Archives: oceano
Immagine

Rientro a Le Havre

4 Feb

Rientro a Le Havre

Rieccoci a Le Havre,
Bonjour monsieur Philippe, eccomi qua!! Dejá? Ma si, ho fatto solo venticinquemila chilometri tra mare, cielo e terra e ora di nuovo qua. La temperatura non sembra poi troppo cambiata. A proposito il pane era molto buono, grazie ancora, vado a salutare e ringraziare anche il panettiere. La mattina della partenza della Jaques Vabre monsieur Philippe ci aveva fatto preparare due grossi pani cotti nel forno a legna dalla panetteria di fianco, omaggio del panettiere, stavano dentro una scatola con su scritto “Bon Course”. Un bel pensiero, un pane carico di buona energia. Quella scatola non la dimentico di certo,veniva spostata ad ogni virata o strambata assieme a tutto il resto del materiale. Quante volte mi é passata tra le mani e ogni volta l’ ho bloccata al volo mentre stava per essere scaraventata in aria, anche lei con le altre cose; poi la riponevo con grande rispetto, quello che nutro per il pane e per quella scritta a pennarello che ricordava quel pensiero tanto gentile. Era solo una semplice scritta, ma in certe circostanze anche queste piccole grandi- cose possono essere di grande aiuto.

Ricordo che durante la minitransat nel 2009 ogni tanto scoprivo delle scritte sulla barca, tipo “Va deretro metossage” ( metossage é lo spostamento dei pesi, ndr). Le trovavo proprio mentre stanco e sudato spostavo dei pesi; visibili solo da una certa angolazione, visibili solo in quelle terribili posizioni. Oppure scoprivo “Forza grande Mura!!”, così mi chiama il mio amico croato Sime Stipanicev autore di quelle scritte. Lui mi preparava la barca, aveva fatto la stessa regata due anni prima, mi restituiva il favore perché io avevo preparato la sua. Gli ultimi 2 giorni non voleva che io salissi a bordo “Vai a rilassarti, penso io alla barca”; così durante la mia assenza vergava le scritte dove sapeva che, prima o poi, le avrei trovate. “Forza grande Mura ” era nascosta dentro la scatola di cablaggio dei cavi del pilota automatico, l’ ho scoperta in un momento in cui ero davvero giù per l’avaria. Ho aperto la scatola col cacciavite e dentro ho trovato la scritta. Lui ci era giá passato in quei casini, un classico di questa gara, e cosi dallo sconforto – per il pilota che non andava – sono subito passato a ridere come un matto. Da solo con la scatola in mano, in mezzo all’ oceano.

Monsieur Philippe é il proprietario del mio hotel a le Havre, ha custodito il mio furgone a casa sua per tutto questo tempo. Stamane naturalmente la batteria era scarica ed abbiamo tribolato un po’ per risolvere il problema. Fa freddo, ma é una bella giornata di sole. Il bacino Paul Vatin senza tutte le nostre barche e senza gli stand fa un effetto strano, tutto sembra così diverso senza la tensione di una partenza, senza il clima della regata. Il rimorchio era custodito alla scuola di vela, ho passato un po’ di ore a sistemare il casino che c’era dentro. Domattina si parte con tutto il convoglio direzione Lorient dove sta per arrivare bet 1128, una volta scaricata dalla nave andrà dritta in cantiere per cominciare i lavori. Viaggio un po’ per la Francia in solitario senza aiutanti o accompagnatori. E’ una scelta e non mi dispiace. Riabituarmi un po’, ad arrangiarmi da solo.
Gaetano

Annunci